Quali cookie ci sono, e quando.
La versione corta: senza il tuo consenso questo sito scrive un solo cookie, ed è quello che serve a chi ci lavora per entrare nell'area riservata. Tutto il resto parte solo se dici di sì.
Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026
1. Chi risponde di questa pagina
Il titolare del trattamento è ARTCode di Fabio Ariotti, con sede in Via Vercelli 18, 13039 Trino (VC), P. IVA 02782390021. Email: fabio@artcodeagency.it. I diritti che puoi esercitare e come farlo stanno nell'informativa privacy, che è il documento principale: questa pagina ne è il dettaglio tecnico.
2. Cookie tecnici — nessun consenso richiesto
Sono quelli senza cui il sito non farebbe il suo mestiere. La legge (art. 122 del Codice privacy) non chiede il consenso per questi, ma chiede di dirti che ci sono. Eccoli, tutti:
| Nome | Chi lo scrive | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|---|
richieste | artcodeagency.it | Tiene aperta la sessione dell'area riservata da cui ArtCode gestisce le richieste di richiamo. Riguarda solo chi ci lavora: se sei un visitatore, questo cookie non ti tocca mai. | 30 giorni |
C'è anche una cosa che non è un cookie ma è giusto dirla: la risposta che dai al banner viene salvata nella memoria locale del tuo browser (localStorage, voce artcode-consenso-cookie-3). Dentro ci sono due cose e basta: la risposta e il giorno in cui l'hai data — per esempio statistica:si,pubblicita:no|1786357407325. Non viene spedita a nessun server, resta sul tuo dispositivo, e serve solo a non richiederti la stessa cosa a ogni pagina. Si cancella svuotando i dati del sito dal browser.
La risposta vale dodici mesi, poi il banner torna a chiedere. Vale sia per il sì che per il no, allo stesso modo: rifare la domanda solo a chi ha rifiutato, sperando che prima o poi ceda, sarebbe un modo di strappare un consenso invece di chiederlo.
3. Cookie di statistica — solo con il tuo consenso
Usiamo Google Analytics 4 per sapere quante persone visitano il sito, da dove arrivano e quali pagine leggono. Ci serve a capire se quello che scriviamo funziona: non a riconoscerti, non a mandarti pubblicità, non a costruirti addosso un profilo che poi finisce in vendita.
Finché non dici di sì non viene caricato niente. Non è un modo di dire: lo script di Google non viene proprio scaricato, quindi non parte nessuna richiesta verso i server di Google e il tuo indirizzo IP non esce da qui. Se premi «Rifiuta tutto», o se non rispondi, resta tutto così. Il sì lo dici in due modi: «Accetta tutto», oppure «Personalizza» e la spunta su Statistica — che parte spenta, come l'altra.
Se invece acconsenti, vengono scritti questi:
| Nome | Chi lo scrive | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|---|
_ga | Assegna al browser un identificativo casuale, per distinguere una visita nuova da una che torna. | 2 anni | |
_ga_B5PR6V4L4R | Tiene lo stato della sessione di navigazione. | 2 anni |
Questi due arrivano con la casella Statistica, e solo con quella. Se lasci spenta l'altra, le tre voci pubblicitarie del sistema di consensi di Google — archiviazione per gli annunci, personalizzazione, uso dei dati a fini pubblicitari — restano negate, e il cookie della sezione qui sotto non viene scritto.
3b. Cookie pubblicitari — casella separata
Dal 14 agosto 2026 ArtCode ha delle campagne su Google Ads. Se sei arrivato da un annuncio e poi ci lasci il tuo numero, ci serve sapere che quelle due cose sono la stessa persona: altrimenti paghiamo annunci senza sapere quali servono. È tutto qui — non ti mandiamo pubblicità per posta, non rivendiamo niente a nessuno.
È una casella a parte nel banner, e parte spenta. Il sì alla statistica non la accende: sono due domande diverse e vanno risposte separatamente. Se la lasci spenta, verso Google Ads non parte niente.
Con la casella accesa il tag fa anche una seconda cosa, e sarebbe disonesto non dirla: segnala a Google che sei passato di qui, e da lì il tuo browser finisce in una lista di remarketing tenuta da Google per conto nostro — quella che permette di rivederti un annuncio di ArtCode più avanti, su Google o sui siti che ospitano i suoi annunci. Non ci arriva un nome: per noi quella lista è un numero, e non possiamo tirarne fuori nessuno. Se la casella resta spenta non succede, e oggi nessuna campagna sta usando quelle liste — ma il materiale per farlo si accumula da quando dici sì, e questo è il posto giusto per saperlo.
Se invece la accendi, viene scritto questo:
| Nome | Chi lo scrive | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|---|
_gcl_au | Tiene per un po' il codice del clic sull'annuncio, così se poi compili il modulo Google può dirci da quale annuncio eri arrivato. | 90 giorni |
Insieme al cookie, Google scrive nella memoria locale del browser una voce _gcl_ls: non è un cookie — non viaggia a ogni richiesta — ma serve alla stessa cosa, e vale la stessa regola. Si cancella svuotando i dati del sito dal browser, insieme a tutto il resto.
Fino al 13 agosto 2026 questa sezione non esisteva e il banner chiedeva una cosa sola, perché di campagne non ce n'erano. Le pagine legali sono cambiate prima che partissero, non dopo: è la ragione per cui esiste una data in cima a questa pagina.
3c. Google Tag Manager: la scatola, non quello che c'è dentro
Dal 14 agosto 2026 i tag di questo sito passano anche da Google Tag Manager, un contenitore che permette di aggiungere o togliere uno strumento di misurazione senza rimettere le mani nel codice. Di suo non scrive nessun cookie e non misura niente: è una scatola, e quello che conta è cosa ci si mette dentro — che è esattamente quello che trovi elencato nelle due sezioni qui sopra.
Vale comunque la regola di tutto il resto: è codice scaricato da un dominio di Google, quindi non parte finché non dici di sì. Lo snippet che Google fa incollare lo caricherebbe subito, prima del banner: qui non è così, e il contenitore arriva solo dopo una risposta — una qualsiasi delle due caselle basta, perché la scatola serve a entrambe. Se un giorno dentro finisse uno strumento che scrive cookie suoi, comparirebbe in questa pagina prima di essere acceso.
4. Dove finiscono questi dati
I dati di statistica e quelli pubblicitari vanno invece allo stesso destinatario, Google Ireland Limited (Gordon House, Barrow Street, Dublino 4, Irlanda), che li tratta come responsabile del trattamento per conto nostro: Analytics e Ads sono due prodotti di una società sola. Google può trasferirli verso gli Stati Uniti: il trasferimento si appoggia al Data Privacy Framework UE-USA, a cui Google LLC aderisce, e in subordine alle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea (decisione UE 2021/914).
In Google Analytics 4 l'anonimizzazione dell'indirizzo IP è sempre attiva e non si può disattivare: l'IP serve a dedurre da dove arriva la visita — paese e, quando ci riesce, città — e poi viene scartato, non conservato. Quanto durano i dati raccolti lo dice il paragrafo 4 dell'informativa: due mesi i singoli eventi, quattordici i dati legati all'identificativo del browser. Come Google tratta i dati lo trovi sulle sue pagine: informativa privacy e come Google usa i dati dei siti che usano i suoi servizi.
5. Come cambiare idea
In qualsiasi momento, senza spiegazioni e senza scriverci. Il pulsante qui sotto riapre il banner con le due caselle già aperte e messe come le hai lasciate: puoi togliere una sola delle due finalità e tenere l'altra. Se revochi, smettiamo di raccogliere dati e i cookie già scritti da Google li cancelliamo — solo quelli della finalità che hai tolto, così chi rinuncia alla pubblicità e tiene la statistica non riparte da zero. La revoca vale da quel momento in poi e non rende illecito quello che è stato raccolto prima.
Lo stesso pulsante sta nel piede di ogni pagina. In alternativa puoi bloccare o cancellare i cookie dalle impostazioni del browser — Chrome, Safari, Firefox, Edge — o installare il componente aggiuntivo di Google che disattiva Analytics su tutti i siti.
6. Se questa pagina cambia
La data in alto dice quando è stata toccata l'ultima volta. Se un giorno aggiungeremo uno strumento che scrive cookie, la riga comparirà qui prima che lo strumento venga acceso, e il banner tornerà a chiederti il consenso da capo.