Prezzi

Quanto costa un sito, e perché quasi nessuno te lo scrive

Il preventivo che non si capisce non è un caso: è un modo di lavorare. Come si legge, e cosa deve esserci dentro perché sia un preventivo vero.

Fabio Ariotti3 min di lettura

Chiedi quanto costa un sito e ti rispondono "dipende". È vero, ma è anche il modo più comodo per non rispondere.

Dipende da poche cose, e sono tutte cose che si possono capire in mezz'ora di conversazione: quante pagine servono, se i testi ci sono già o vanno scritti, se il sito deve solo raccontare o anche prendere prenotazioni, se le foto esistono. Dopo quella mezz'ora, chi ti sta davanti è in grado di scriverti una cifra. Se non lo fa, la domanda da farsi è perché.

I tre modi in cui un preventivo resta vago#

A corpo, senza dettaglio. Una riga sola, "realizzazione sito web", e un numero. Non sai cosa comprende, quindi non sai nemmeno cosa non comprende. Ogni richiesta che farai dopo può essere presentata come fuori perimetro.

A voce. La cifra te la dicono al telefono e nel documento non c'è. Poi il documento arriva più avanti, quando hai già cominciato e sei meno libero di dire di no.

Con le voci "eventuali". Ci sono i costi certi e poi una lista di cose che "si valuteranno". Quelle voci non sono un dettaglio: sono la parte del progetto che non è stata decisa, e che verrà decisa quando avrai già speso.

Nessuno di questi tre è illegale e nessuno è per forza disonesto. Semplicemente, scaricano su di te il rischio di non aver capito.

Cosa deve esserci in un preventivo che puoi usare#

  • Una cifra fissa, non una forbice. Una forbice serve a chi la scrive, non a chi la legge.
  • Una data di consegna, con scritto da quando parte il conto alla rovescia. "Tre settimane" senza un punto di partenza non è una data.
  • Cosa è incluso e cosa no, in due elenchi separati. Il secondo elenco è più importante del primo.
  • Cosa serve da te, elencato. Testi, foto, accessi. È la cosa che fa slittare i progetti più di qualsiasi problema tecnico.
  • Cosa succede dopo la consegna: chi tiene online il sito, quanto costa, e da quando.
  • Come si esce. Se il rapporto finisce, cosa porti via e a che condizioni.

Se mancano gli ultimi due, non stai leggendo un preventivo: stai leggendo la prima metà di un preventivo.

Perché il prezzo fisso conviene anche a chi lo fa#

L'obiezione classica è che a prezzo fisso ci rimette chi lavora, perché se il progetto si allunga il tempo in più è a suo carico. È vero, ed è esattamente il motivo per cui funziona: obbliga chi lo scrive a capire bene il lavoro prima di fissare la cifra, invece di scoprirlo strada facendo con te che paghi le scoperte.

La condizione perché regga è una sola: il perimetro deve essere scritto. Un prezzo fisso su un lavoro definito male è solo un modo diverso di litigare più avanti.

Se dopo la call non ti arriva un documento con una cifra e una data, non hai ricevuto un preventivo. Hai ricevuto un'intenzione.