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Come si legge un preventivo per un sito web

Cifra fissa, data con un punto di partenza, perimetro, condizioni di uscita: le quattro cose che fanno un preventivo vero, e cosa dice la legge quando mancano.

Fabio Ariotti7 min di letturaAggiornato il
Quattro barre di lunghezza diversa appoggiate su un fondo scuro, la più corta arancione

La risposta corta

Quanto costa un sito, e cosa deve esserci nel preventivo?

La cifra si può scrivere dopo mezz'ora di domande: quante pagine servono, se i testi ci sono già, cosa deve fare il sito. Un preventivo che puoi usare contiene quattro cose: una cifra fissa, una data di consegna con scritto da quando parte il conto, il perimetro esatto di cosa è compreso, e cosa succede dopo la consegna, a partire da cosa porti via se il rapporto finisce.

Chiedi quanto costa un sito e ti rispondono "dipende". È vero, ma è anche il modo più comodo per non rispondere.

Dipende da poche cose, e sono tutte cose che si possono capire in mezz'ora di conversazione: quante pagine servono, se i testi ci sono già o vanno scritti, se il sito deve solo raccontare o anche prendere prenotazioni, se le foto esistono. Dopo quella mezz'ora, chi ti sta davanti è in grado di scriverti una cifra. Se non lo fa, la domanda da farsi è perché.

I tre modi in cui un preventivo resta vago#

A corpo, senza dettaglio. Una riga sola, "realizzazione sito web", e un numero. Non sai cosa comprende, quindi non sai nemmeno cosa non comprende. Ogni richiesta che farai dopo può essere presentata come fuori perimetro.

A voce. La cifra te la dicono al telefono e nel documento non c'è. Poi il documento arriva più avanti, quando hai già cominciato e sei meno libero di dire di no.

Con le voci "eventuali". Ci sono i costi certi e poi una lista di cose che "si valuteranno". Quelle voci non sono un dettaglio: sono la parte del progetto che non è stata decisa, e che verrà decisa quando avrai già speso.

Nessuno di questi tre è illegale e nessuno è per forza disonesto. Semplicemente, scaricano su di te il rischio di non aver capito.

Tre riquadri affiancati: «a corpo», una riga sola; «a voce», e non nel documento; «eventuali», si valuteranno
I tre modi di restare vaghi: una riga sola, il telefono, le voci da valutare.

Cosa deve esserci in un preventivo che puoi usare#

  • Una cifra fissa, non una forbice. Una forbice serve a chi la scrive, non a chi la legge.
  • Una data di consegna, con scritto da quando parte il conto alla rovescia. "Tre settimane" senza un punto di partenza non è una data.
  • Cosa è incluso e cosa no, in due elenchi separati. Il secondo elenco è più importante del primo.
  • Cosa serve da te, elencato. Testi, foto, accessi. È la voce che tiene ferma la data del punto qui sopra: finché manca un pezzo il conto non parte, e nessun problema tecnico sposta una consegna quanto un materiale che arriva dopo.
  • Cosa succede dopo la consegna: chi tiene online il sito, quanto costa, e da quando.
  • Come si esce. Se il rapporto finisce, cosa porti via e a che condizioni.

Se mancano gli ultimi due, non stai leggendo un preventivo: stai leggendo la prima metà di un preventivo.

Un preventivo con le quattro righe da cercare evidenziate: cifra fissa, data con partenza, compreso ed escluso, come si esce
Le quattro righe che trasformano un documento in un preventivo.

Girato dall'altra parte l'elenco si legge meglio, perché una riga che manca non sparisce: passa a qualcun altro.

Se manca… Decide al posto tuo Te ne accorgi
la cifra fissa le tariffe, gli usi o un giudice (art. 1657) alla prima fattura
il punto da cui parte la data chi costruisce, a lavoro iniziato quando chiedi quando finisce
l'elenco di cosa è escluso chi ti risponde «quello è extra» alla prima richiesta di modifica
l'elenco di cosa serve da te il calendario, per conto suo quando la consegna slitta
cosa succede dopo la consegna il rinnovo, quando arriva dopo un anno
come si esce chi tiene gli accessi il giorno che vuoi andartene

Cosa dice la legge, quando la cifra non è scritta#

Non è solo galateo commerciale. Un lavoro commissionato a chi lo esegue «con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio» di solito è un appalto (art. 1655 del codice civile), e per l'appalto due articoli dicono con precisione cosa succede quando il preventivo resta vago. Vale la pena leggerli prima di firmare, non dopo.

Se il prezzo non è determinato, lo determina qualcun altro. L'articolo 1657 è di due righe: «Se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice». Un preventivo senza cifra non lascia il prezzo aperto in tuo favore. Lo consegna alle tariffe, agli usi o a un tribunale, cioè a chiunque tranne te.

Se il prezzo è una cifra sola per tutto, le aggiunte non si pagano. L'articolo 1659 è il motivo per cui una cifra chiusa conviene a chi la riceve: «L'appaltatore non può apportare variazioni alle modalità convenute dell'opera se il committente non le ha autorizzate. L'autorizzazione si deve provare per iscritto». E quando il prezzo dell'intera opera è stato determinato globalmente (una cifra sola, non un elenco di voci a consumo) l'appaltatore «non ha diritto a compenso per le variazioni o per le aggiunte, salvo diversa pattuizione».

Due riquadri a confronto: «prezzo globale», una barra unica, le aggiunte non danno diritto a un compenso in più; «voci a consumo», sei blocchi separati con dei più, ogni aggiunta è una voce nuova
Una cifra sola o un elenco di voci: la differenza non è contabile, è chi paga le aggiunte.

Tradotto: una cifra globale scritta non è una promessa di buona condotta. A prezzo globale, le aggiunte non danno diritto a un compenso in più nemmeno quando le hai autorizzate, finché non c'è un patto scritto sul loro prezzo. Le voci «da valutare» servono proprio a stare fuori da questo.

Perché il prezzo fisso conviene anche a chi lo fa#

L'obiezione classica è che a prezzo fisso ci rimette chi lavora, perché se il progetto si allunga il tempo in più è a suo carico. È vero, ed è esattamente il motivo per cui funziona: obbliga chi lo scrive a capire bene il lavoro prima di fissare la cifra, invece di scoprirlo strada facendo con te che paghi le scoperte.

La condizione perché regga è una sola: il perimetro deve essere scritto. Un prezzo fisso su un lavoro definito male è solo un modo diverso di litigare più avanti.

Se dopo la call non ti arriva un documento con una cifra e una data, non hai ricevuto un preventivo. Hai ricevuto un'intenzione.

Le fonti, se vuoi controllare#

  • Codice civile, art. 1655: nozione di appalto
  • Codice civile, art. 1657: determinazione del corrispettivo quando le parti non l'hanno stabilito
  • Codice civile, art. 1659: variazioni al progetto e prezzo determinato globalmente
  • Il testo ufficiale del codice civile (Regio decreto 262/1942) è consultabile su Normattiva, il portale della normativa vigente dello Stato

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