Come si legge un preventivo per un sito web
Cifra fissa, data con un punto di partenza, perimetro, condizioni di uscita: le quattro cose che fanno un preventivo vero, e cosa dice la legge quando mancano.

La risposta corta
Quanto costa un sito, e cosa deve esserci nel preventivo?
La cifra si può scrivere dopo mezz'ora di domande: quante pagine servono, se i testi ci sono già, cosa deve fare il sito. Un preventivo che puoi usare contiene quattro cose: una cifra fissa, una data di consegna con scritto da quando parte il conto, il perimetro esatto di cosa è compreso, e cosa succede dopo la consegna, a partire da cosa porti via se il rapporto finisce.
Chiedi quanto costa un sito e ti rispondono "dipende". È vero, ma è anche il modo più comodo per non rispondere.
Dipende da poche cose, e sono tutte cose che si possono capire in mezz'ora di conversazione: quante pagine servono, se i testi ci sono già o vanno scritti, se il sito deve solo raccontare o anche prendere prenotazioni, se le foto esistono. Dopo quella mezz'ora, chi ti sta davanti è in grado di scriverti una cifra. Se non lo fa, la domanda da farsi è perché.
I tre modi in cui un preventivo resta vago#
A corpo, senza dettaglio. Una riga sola, "realizzazione sito web", e un numero. Non sai cosa comprende, quindi non sai nemmeno cosa non comprende. Ogni richiesta che farai dopo può essere presentata come fuori perimetro.
A voce. La cifra te la dicono al telefono e nel documento non c'è. Poi il documento arriva più avanti, quando hai già cominciato e sei meno libero di dire di no.
Con le voci "eventuali". Ci sono i costi certi e poi una lista di cose che "si valuteranno". Quelle voci non sono un dettaglio: sono la parte del progetto che non è stata decisa, e che verrà decisa quando avrai già speso.
Nessuno di questi tre è illegale e nessuno è per forza disonesto. Semplicemente, scaricano su di te il rischio di non aver capito.

Cosa deve esserci in un preventivo che puoi usare#
- Una cifra fissa, non una forbice. Una forbice serve a chi la scrive, non a chi la legge.
- Una data di consegna, con scritto da quando parte il conto alla rovescia. "Tre settimane" senza un punto di partenza non è una data.
- Cosa è incluso e cosa no, in due elenchi separati. Il secondo elenco è più importante del primo.
- Cosa serve da te, elencato. Testi, foto, accessi. È la voce che tiene ferma la data del punto qui sopra: finché manca un pezzo il conto non parte, e nessun problema tecnico sposta una consegna quanto un materiale che arriva dopo.
- Cosa succede dopo la consegna: chi tiene online il sito, quanto costa, e da quando.
- Come si esce. Se il rapporto finisce, cosa porti via e a che condizioni.
Se mancano gli ultimi due, non stai leggendo un preventivo: stai leggendo la prima metà di un preventivo.

Girato dall'altra parte l'elenco si legge meglio, perché una riga che manca non sparisce: passa a qualcun altro.
| Se manca… | Decide al posto tuo | Te ne accorgi |
|---|---|---|
| la cifra fissa | le tariffe, gli usi o un giudice (art. 1657) | alla prima fattura |
| il punto da cui parte la data | chi costruisce, a lavoro iniziato | quando chiedi quando finisce |
| l'elenco di cosa è escluso | chi ti risponde «quello è extra» | alla prima richiesta di modifica |
| l'elenco di cosa serve da te | il calendario, per conto suo | quando la consegna slitta |
| cosa succede dopo la consegna | il rinnovo, quando arriva | dopo un anno |
| come si esce | chi tiene gli accessi | il giorno che vuoi andartene |
Cosa dice la legge, quando la cifra non è scritta#
Non è solo galateo commerciale. Un lavoro commissionato a chi lo esegue «con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio» di solito è un appalto (art. 1655 del codice civile), e per l'appalto due articoli dicono con precisione cosa succede quando il preventivo resta vago. Vale la pena leggerli prima di firmare, non dopo.
Se il prezzo non è determinato, lo determina qualcun altro. L'articolo 1657 è di due righe: «Se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice». Un preventivo senza cifra non lascia il prezzo aperto in tuo favore. Lo consegna alle tariffe, agli usi o a un tribunale, cioè a chiunque tranne te.
Se il prezzo è una cifra sola per tutto, le aggiunte non si pagano. L'articolo 1659 è il motivo per cui una cifra chiusa conviene a chi la riceve: «L'appaltatore non può apportare variazioni alle modalità convenute dell'opera se il committente non le ha autorizzate. L'autorizzazione si deve provare per iscritto». E quando il prezzo dell'intera opera è stato determinato globalmente (una cifra sola, non un elenco di voci a consumo) l'appaltatore «non ha diritto a compenso per le variazioni o per le aggiunte, salvo diversa pattuizione».

Tradotto: una cifra globale scritta non è una promessa di buona condotta. A prezzo globale, le aggiunte non danno diritto a un compenso in più nemmeno quando le hai autorizzate, finché non c'è un patto scritto sul loro prezzo. Le voci «da valutare» servono proprio a stare fuori da questo.
Perché il prezzo fisso conviene anche a chi lo fa#
L'obiezione classica è che a prezzo fisso ci rimette chi lavora, perché se il progetto si allunga il tempo in più è a suo carico. È vero, ed è esattamente il motivo per cui funziona: obbliga chi lo scrive a capire bene il lavoro prima di fissare la cifra, invece di scoprirlo strada facendo con te che paghi le scoperte.
La condizione perché regga è una sola: il perimetro deve essere scritto. Un prezzo fisso su un lavoro definito male è solo un modo diverso di litigare più avanti.
Se dopo la call non ti arriva un documento con una cifra e una data, non hai ricevuto un preventivo. Hai ricevuto un'intenzione.
Le fonti, se vuoi controllare#
- Codice civile, art. 1655: nozione di appalto
- Codice civile, art. 1657: determinazione del corrispettivo quando le parti non l'hanno stabilito
- Codice civile, art. 1659: variazioni al progetto e prezzo determinato globalmente
- Il testo ufficiale del codice civile (Regio decreto 262/1942) è consultabile su Normattiva, il portale della normativa vigente dello Stato


